Parco del Circeo e Basso Lazio

A partire da

 335

Persone

1
Terracina, LT, Italia

Descrizione

QUOTA DI PARTECIPAZIONE € 335 (min 4 pax)

Hotel 3 stelle
Mezza pensione 2 cene  + 2colazioni

 

Ulteriori attività al Parco del Circeo, in aggiunta o in alternativa

Le voci della notte
Possibilità di attività serale, dopo cena, partendo dal Centro Visitatori ed attraversando il bosco al buio, nel silenzio, immaginando il modo di vivere di chi nella foresta abitava ed accorgendosi che la notte nel bosco non significa l’assenza totale di rumori, perché gli elementi naturali e gli animali che in essi vivono hanno anche un “respiro” notturno.

Escursione al Promontorio
Una passeggiata lungo la quale potremo adottare una parola d’ordine: difendersi! - Anche le piante e gli animali che circondano le mura ciclopiche adottano sorprendenti tecniche di difesa. Dalla località Crocette, sul promontorio  sopra S. Felice Circeo, e lungo le mura poligonali dell’Acropoli, si possono scoprire le strategie che  uomini, animali e piante hanno escogitato per difendersi da nemici, dal sole, dal mare.

 

Inclusi/Esclusi

Programma

Giorno 1 - Gli ambienti del Parco

Arrivo in mattinata al Centro visitatori del Parco Nazionale del Circeo, incontro con la guida ambientale  ed escursione nel territorio in cui, prima della Bonifica,  si svolgevano comunque molti lavori. Addentrandoci nella foresta planiziaria, è possibile immaginare come era organizzata una “lestra”, che fino agli anni trenta veniva utilizzata dai pastori e dai carbonai per sfuggire ai rigidi inverni delle montagne e per ricavare legna e carbone. Questi luoghi, pericolosi per l’insediamento umano a causa delle zanzare e della conseguente  diffusione della malaria, erano, invece, indispensabili per il mantenimento della pastorizia. Dopo una pausa per il pranzo, nel pomeriggio, spostamento in località Bufalara, per una passeggiata con guida sulla duna, itinerario che permette di osservare la laguna e il mare; sarà possibile conoscere i delicati equilibri che regolano la vita di piante e animali che popolano ambienti così diversi, per quanto interdipendenti. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

Giorno 2 - Gaeta Sperlonga Terracina

Mezza pensione. Guida di intera giornata ai centri della costa laziale meridionale. Gaeta, partendo dalla Montagna Spaccata, celebre per la miracolosa spaccatura; il percorso storico naturalistico di Monte Orlando dove, tra la macchia mediterranea e le falesie, spuntano le polveriere e le batterie di epoca borbonica. Prosecuzione per la città vecchia con le sue porte e le chiese che, oltre ad essere importanti luoghi di culto, sono piccole pinacoteche; in rapporto al programma di visita previsto per la giornata sarà possibile osservare la via crucis di R. Bruni, la cappella di S. Filippo Neri, oppure il Castello Angioino, ex carcere militare. Per il pranzo si potrà prevedere la degustazione della tiella, pizza ricoperta a base di pesce e verdure, oppure prenotare un menu tipico in agriturismo nella zona di Sperlonga.  Per il pomeriggio, sempre con guida, si potrà visitare, a scelta, a Sperlonga  il Museo Archeologico con la sua "Odissea di marmo" e  la villa dell'Imperatore Tiberio oppure, a Terracina,  il Tempio di Giove Anxur, dominante la città, con l'oracolo, il tempietto, i criptoportici.

Giorno 3 - Lago di Fogliano - Il remoto giardino della Duchessa

Prima colazione. Il percorso con guida parte dal Borgo di Villa Fogliano e permette di conoscere da vicino il mondo ricco e complesso delle zone umide. Lungo le sponde del Lago di Fogliano, inoltre, con un po’ di fortuna sarà possibile avvistare gli uccelli acquatici e le nutrie. Un’occasione imperdibile per scoprire Il modo in cui piante ed animali, organismi grandi e piccoli,  si adattano a questo particolare ecosistema. Avremo anche modo di comprendere  la storia lunga e complessa del rapporto fra uomo e palude. A seguire, sempre con la guida, si raggiunge l’ antica Villa Caetani e si percorrono i sentieri in un vecchio giardino nel quale Ada Wilbraham invitava i suoi ospiti a fare una passeggiata in Africa. Abbandonato per anni, esso conserva ancora numerose specie arboree che si sono adattate al nostro clima creando nuovi “disegni” che si collegano all’ illusione di paesaggi esotici. Il borgo permette altresì di comprendere appieno qual era l’economia del territorio prima della bonifica integrale.

Mappa

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