Padova e Vicenza: autonomia e splendore della “Serenissima”

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Persone

1
Padova, PD, Italia

Descrizione

A partire dalla metà del ‘500 il colto e raffinato patriziato veneziano converte in proprietà terriere parte dei grandi patrimoni derivanti dal commercio, sorgono così le ville venete in quell'area nella quale la "Serenissima", dopo l'espansione sulla terraferma, è stata a lungo a capo di uno stato saldo sul piano politico ed economico, promotore di grandi realizzazioni artistiche. Ma le città che poi sarebbero entrate nell’orbita politica veneziana avevano goduto, fin dal Basso Impero, di uno sviluppo e una grandezza autonome e lo stesso vale per alcune cittadine e luoghi di culto dei Colli Euganei, anch’essi inseriti in questo programma.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE € 627 (min 4 pax)

Hotel 4 stelle a Alla Rivera del Brenta
Mezza pensione 4cene + 4 colazioni

Inclusi/Esclusi

Programma

Giorno 1 - Padova La pittura degli affreschi, il centro storico

Arrivo a Padova nella tarda mattinata e visita guidata con un itinerario che ha negli affreschi il principale filo conduttore artistico. Si inizia dalla giottesca Cappella degli Scrovegni, uno dei capolavori assoluti del maestro umbro (prenotazione obbligatoria ed ingresso inclusi) si potrà proseguire con la Chiesa degli Eremitani e gli affreschi del Mantegna; il famoso, neoclassico Caffè Pedrocchi dove si potrà gustare la specialità del caffè alla menta. Si procede verso le eleganti piazze del centro con il Palazzo della Ragione, sotto il cui salone di rappresentanza c’è il Mercato coperto, il più antico d’Europa, nei suoi anni di storia è stato il simbolo della città; presente già dal Medioevo a tutt’oggi accoglie il cuore della vita cittadina. Altra eccezionale perla della pittura padovana è il Battistero, dedicato a S. Giovanni Battista, ubicato accanto al Duomo, costruzione romanica del XIII secolo; il Battistero ha un’ampia cupola decorata da piccoli archi, all’interno sono presenti molti affreschi del De Menabuoi, nel centro c’è la vasca battesimale del 1260. Gli affreschi ripercorrono la storia della Salvezza. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

Giorno 2 - Escursione sui Colli Euganei

Prima colazione. Appuntamento con la guida all’ Abbazia di Praglia di impianto medievale, il cui attuale complesso si deve all’ opera di ricostruzione effettuata tra il XV e il XVI secolo. La vastità dell’edificio (ca. 13.000 mq di superficie coperta), l’armonica razionalità ed equilibrio dei quattro chiostri, lo stile architettonico in cui si integrano tardo gotico e incipiente rinascimento, ne fanno una interessantissima meta. Prosecuzione con Villa dei Vescovi, la cui costruzione risale al Rinascimento e si ispira, soprattutto negli affreschi, ad una Domus romana. Dichiarata monumento Nazionale, è di proprietà del F.A.I. dal 2015. Dalla prima funzione di casa per prelati e luogo di riposo e soggiorno per i vescovi padovani, successivamente al lavoro diversi architetti, fu trasformata da Francesco Pisani in un salotto di intellettuali e musicisti. Molto belle sono le Logge, da dove si possono ammirare i Colli Euganei nel loro insieme, fino a Padova. Conclusione dell’escursione ad Arquà Petrarca (dove si potranno gustare le celebri giuggiole).  Il paese è la perla dei Colli Euganei, vi si ritirò il Petrarca negli ultimi anni di vita. Si può visitare la fontana detta del Petrarca, situata davanti la chiesa di Santa Maria Assunta. Al centro del sagrato sorge la Tomba su cui è scritto l’epitaffio dettato forse dal poeta stesso. Appena fuori dal paese si può visitare la Casa del poeta, immersa nel verde e circondata dagli orti che egli amava. In questa giornata, in alternativa a Villa dei Vescovi oppure in aggiunta, con una breve deviazione ed uno sguardo sommario, si potrà visitare Villa Barbarigo, completata nel ‘600, con i bellissimi giardini rinnovati dal Bernini. Cena e pernottamento.

Giorno 3 - Monselice ed Este: Palazzi e cerchie murarie

Prima colazione. Appuntamento con la guida a Monselice e visita della cittadina, il cui centro storico si concentra su due colli. Sin dal VII secolo fu un importante centro militare, bizantino poi longobardo. Nel XII secolo ebbe importanti concessioni da Federico II. Tra il ‘200 e il ‘300 fu teatro di numerose battaglie tra Guelfi e Ghibellini. Nel 1400 entrò nell’orbita veneziana e ciò ne favorì la ricchezza anche perché molte ricche famiglie veneziane vi si stabilirono. Nel territorio sono presenti molti luoghi di culto: pievi e chiese, come pure numerose ville. Visita al Castello di Monselice chiamato anche castello Cini, che raggruppa vari edifici: Ca Marcello, l’armeria Torre Ezeliniana, la casa romanica. Il Conte Vittorio Cini negli anni 30 pensò ad un suo radicale restauro, al suo interno c’è anche il museo dell’Antiquarium longobardo, con reperti della necropoli della Rocca. Conclusione dell’escursione con Este, origine dei signori di Ferrara, con la bellissima cerchia muraria del Castello, una tra le meglio conservate in Italia. Prima del rientro in hotel sarà possibile la prosecuzione libera della visita a Padova. Cena e pernottamento.

Giorno 4 - Vicenza Le Ville Il Palladio

Prima colazione. Giornata dedicata alla visita guidata di Vicenza. Si comincia con le eleganti piazze (Piazza dei Signori, Piazza Duomo e Piazza Castello) e gli edifici nel centro storico, capolavori del Rinascimento veneto, legati all’opera di Andrea Palladio (Basilica, Duomo, Teatro Olimpico (prevista la visita interna). Si prosegue con Santa Corona, splendida chiesa, di fondazione domenicana, iniziata nel 1261 per accogliere le reliquie donate da Luigi IX Re di Francia al Vescovo di Vicenza. L’interno gotico ospita numerose opere pittoriche e scultoriche di pregio. Dopo la pausa pranzo, si sale alla Basilica della Madonna di Monte Benico, la patrona della città di Vicenza, piccolo santuario dentro e fuori del quale grandi artisti, tra cui il Veronese e il Palladio, tra il ‘400 e la fine del ‘600, hanno lasciato il segno della propria presenza. Si visitano infine le più celebri ville dei dintorni. Villa Valmarana ai Nani (visita interna), uno splendido sito composto da tre edifici, due dei quali mostrano gli affreschi realizzati da Giambattista e Giandomenico Tiepolo; Villa Capra Valmarana La Rotonda (visita esterna), capolavoro del Palladio, con la celebre struttura centrale a cupola, le quattro facciate e l’elegante parco. Cena e pernottamento.

Giorno 5 - Padova: Basiliche ed Università - Partenza

Prima colazione. Seconda visita guidata a Padova. Si parte da Santa Giustina la cui origine è legata alla giovane messa a morte nel 304 d.C. dall’ imperatore Massimiano. Divenne poi Basilica cimiteriale e meta di pellegrinaggio; la struttura fu elevata nel VI secolo e dalla fine del X fu sede dei monaci benedettini. Ora si presenta come una grandiosa costruzione dalla nuda facciata sormontata da 8 cupole. È uno degli esempi più grandiosi e geniali di stile del tardo Rinascimento coniugato alla grande architettura imperiale romana. L’interno è di solenne e armoniosa architettura, a tre navate con cappelle laterali e il pavimento di marmo; in particolare opere del Veronese e di Palma il Giovane ne arricchiscono il patrimonio artistico. Si lascia sulla destra l’Orto Botanico, straordinario ma che per la visita interna richiederebbe da solo 2h. Passando lungo il Prato della Valle, tra le più estese piazze d’Italia, si arriva al “Santo”, basilica eretta a partire dalla prima metà del Duecento, dedicata a S Antonio di Padova (che qui morì) ed uno dei più importanti luoghi di pellegrinaggio in Italia. Attraversando una parte del centro storico, con caratteristiche botteghe, si termina la visita all’Università, una delle più antiche ed illustri del mondo, che al suo interno conserva tra l’altro il famoso teatro anatomico.

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