Marche: l’Italia in una regione

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Ascoli Piceno, AP, Italia

Descrizione

Abbiamo più volte utilizzato uno slogan turistico di qualche anno fa, che indicava la varietà degli stimoli offerti da questa regione, prima cuore della bizantina Pentapoli, poi all'ombra dello splendore di Urbino. Fortemente caratterizzati sono i piccoli centri, di tradizione manifatturiera, e notevoli sono le testimonianze dell'architettura religiosa, spesso in luoghi remoti. Multiforme è anche il paesaggio, basso e sabbioso oppure roccioso, sulla costa; collinoso o segnato da profonde gole l'entroterra; aspro nei rilievi del Montefeltro e soprattutto nel gruppo dei Sibillini. Ascoli Piceno, candidata a Capitale italiana della Cultura per il 2024, sede quest’anno e in passato, delle scene per la realizzazione di bellissimi film, sede di tappa del Giro ciclistico d’Italia 2021, è “sicuramente è la più bella città delle Marche”. Conosceremo tra le altre perle la sua Piazza del Popolo. Lo spazio della piazza merita una specifica riflessione nella storia urbana. Ci sono stati l’idea e il mito dell’Areopago per Atene, la centralità del Foro per Roma, la funzione del Palazzo per Parigi, quella del Castello per la civiltà medievale europea. La Piazza è per l’Italia il centro del potere civile e della tradizione culturale e religiosa.  La Piazza di Ascoli è una delle più belle e, fra quelle più belle, una delle meno conosciute d’Italia.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE € 425 (min 4 pax)  3 stelle
QUOTA DI PARTECIPAZIONE € 490 (min 4 pax)  4 stelle
Hotel ad Ascoli Piceno
Mezza pensione 3 cene in ristorante + 3 colazioni in hotel

 

Inclusi/Esclusi

Programma

Giorno 1 - Ascoli Piceno

Arrivo in mattinata in città e prima visita guidata ad Ascoli, alla scoperta di Piazza Arringo, coi tesori di Carlo Crivelli e il restaurato ciclo di affreschi medievali nella cripta del Duomo di S. Emidio; il salotto rinascimentale porticato,  Piazza del Popolo, dalle magiche atmosfere restituite dal Caffè storico Meletti, l’imponente Palazzo dei Capitani del Popolo e la scenografica chiesa di S. Francesco, ma anche la Piazza delle Donne con le sue torri e chiese medievali fino al ponte romano di porta Solestà, il terzo al mondo per grandezza d’arco. Dopo una pausa per il pranzo, nel pomeriggio, si potranno prevedere, sempre con guida, sulla base degli interessi, lo scenografico Tempietto barocco di S. Emidio alle Grotte, custode delle catacombe del III sec.; la splendida Pinacoteca Civica, la più importante galleria d’arte delle Marche; il borgo medievale di Castel Trosino, a soli 5 km, abbarbicato su una rupe di travertino, custode di una delle più importanti necropoli longobarde d’Italia. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

Giorno 2 - Tra i colli e il mare

Mezza pensione. Visita guidata a Ripatransone, che dall’alto dei 500 metri permette un affaccio a 360° sul territorio marchigiano ed abruzzese (i colli, i monti dai Sibillini alla Majella, la costa dal Conero ai litorali d’Abruzzo). Dal colle di S. Nicolò, con uno straordinario panorama, si giunge al Duomo, poi la loggetta di Ascanio Condivi (primo biografo di Michelangelo), il Palazzo Comunale, il Teatro Luigi Mercantini (il poeta autore de “La spigolatrice di Sapri”), nel quartiere medievale si osserverà il vicolo più stretto d’Italia di soli 43 cm. Scendendo lungo la dorsale si raggiungerà Grottammare, giardino fiorito di oliveti e di agrumeti sin dal Medio Evo, terra natale di Sisto V, “er Papa tosto” dopo il quale nessuno ha più assunto il suo nome; nella centrale Piazza Peretti troviamo le logge del Palazzo Comunale aperte sulla costa, l’affaccio dal Torrione della Battaglia, sede del museo di Pericle Fazzini, l’artista della Resurrezione della Sala Nervi. Conclusione della giornata a San Benedetto del Tronto, con 5 km di lungomare, 7000 palme che culminano con la galleria a cielo aperto del MAM (Museo d’Arte a Mare), oltre 150 sculture su blocchi di travertino scolpiti da artisti di varia provenienza; molto suggestivo è il porto peschereccio, uno dei più importanti d’Italia. In alternativa a Grottammare la giornata potrà prevedere Acquaviva Picena, città della Rocca degli Acquaviva, sullo stesso crinale collinare di Offida, con il centro storico e la fortezza.

Giorno 3 - Fermo e il suo territorio

Mezza pensione   Guida di intera giornata. Si comincia da Fermo, che custodisce nel sottosuolo il sito più singolare, unico nelle Marche, uno dei migliori per stato di conservazione in Italia: le cisterne romane, 2000 metri quadrati di superficie d’età augustea. La Piazza del Popolo è un salotto rinascimentale, coi suoi palazzi di rappresentanza, vanta nel Palazzo dei Priori la seicentesca Sala del Mappamondo, una delle biblioteche storiche più belle d’Italia, e l’Adorazione dei Pastori del Rubens;  sull’alto del Colle Girfalco la Cattedrale dell’Assunta, con facciata in pietra d’Istria, monumento nazionale, domina l’intero territorio. Nel pomeriggio visita guidata a Torre di Palme, borgo costiero incantevole, con scorci sulle campagne marchigiane, terrazze sul mare, vicoli fioriti, ben 4 chiese romaniche in pochi metri. Conclusione con la cittadina di Moresco, che conserva l'impianto dell'antico castello fermano a mo’ di nave e a prua l'unica torre eptagonale d'Italia (visitabile). Notevole il panorama sulla fertile valle dell'Aso e dal mare ai monti. Di interesse la chiesa di S. MARIA dell'Olmo, extra moenia, col tabernacolo dipinto nel '500 dal Pagani. Essendo terra d'olio il borgo è circondato da frantoi, in uno dei quali sarà possibile la degustazione di salumi e olio, con bruschette al paté di olive.

Giorno 4 - Offida (Ascoli)

Prima colazione.  Visita guidata alla città del vino, del merletto a tombolo, del carnevale storico. È terra delle eccellenze enogastronomiche (vini DOCG di Offida Pecorino, Passerina, Rosso Piceno Superiore senza dimenticare il vino cotto, in uso dal tempo dei romani, con possibilità di degustarli presso aziende vitivinicole e/o enoteche). Le merlettaie in bronzo del Monumento sotto le mura anticipano le signore del borgo al lavoro sull’uscio. Orecchini e ciondoli in tombolo si possono ammirare nelle botteghe.  Si visiteranno Piazza del Popolo, triangolare, che affascina per l’elegante mole medievale del Palazzo Comunale e delle chiese che vi prospettano, ma la chiesa romanico-gotica di S. Maria della Rocca, a strapiombo sull’estrema propaggine di arenaria, merita da sola un viaggio: presenta due ambienti sovrapposti, affrescati nel ‘300 dall’omonimo Maestro d’Offida, la primitiva chiesa del 1000 è perfettamente integra all’interno. Nella tarda mattinata possibilità di un’ultima passeggiata per le strade del Capoluogo piceno.

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