Etruschi, attività mineraria e sviluppo urbano in Maremma

A partire da

 325

Persone

1
Massa Marittima, GR, Italia

Descrizione

Gli Etruschi, straordinario popolo che col mistero delle origini offre un non piccolo contributo al proprio fascino, dovettero buona parte del loro potere e della loro ricchezza alla capacità di sfruttare le risorse minerarie della terra in cui si erano stanziati. Il sottosuolo della Toscana merita ancora di essere visitato, e non solo per lo splendore delle tombe e dei corredi funerari, ma per le tracce di un passato minerario che ha caratterizzato la regione almeno fino al diciannovesimo secolo. Dal sottosuolo viene l’energia che forma le grandi bellezze dell’area di Larderello. Tra le belle città italiane Massa Marittima è, ingiustamente, una delle meno conosciute: una lacuna da colmare.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE € 325 (min 4 pax)

 

Inclusi/Esclusi

Programma

Giorno 1 - Massa Marittima

Prima visita guidata di mezza giornata a Massa Marittima (itinerario da definire sulla base degli interessi del gruppo e del programma della seconda visita). La città è un vero gioiello per la bellezza dei suoi edifici romanici, gotici e rinascimentali; antico feudo vescovile, ricca di bellezze storiche che narrano di un illustre passato. Il centro storico di Massa è suddiviso in tre Terzieri (quartieri): Città Vecchia, Città Nuova e Borgo. Città Vecchia si sviluppa attorno a una Piazza a forma di stella, stupenda ed insolita: Piazza Garibaldi che ha come cornice i più importanti edifici della città: la maestosa Cattedrale di San Cerbone, Il palazzo del Podestà, il Palazzo dei Priori, Palazzo Malfatti con il suo loggiato, il Palazzo delle Fonti dell’Abbondanza. Nella Parte alta della città si trova il Terziere Città Nuova con la sua possente Fortezza Senese e la Torre del Candeliere che svetta splendida e imponente Ma Città Nuova ha altri “gioielli” da mostrarci: la Bellissima Chiesa e convento di San Pietro all’Orto (attuale sede del Terziere di Cittanova), la Chiesa e chiostro di Sant’Agostino che conserva le reliquie di San Bernardino da Siena, nato a Massa Marittima nel 1380. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

Giorno 2 - Le “Biancane” (La Valle del Diavolo!) Massa

Mezza pensione. Escursione con guida per mezza giornata. Il nome attribuito a questa area viene dalla suggestione che Dante per immaginare l’Inferno non si dovette allontanare troppo da casa. Il Parco Naturalistico de "Le Biancane", è un interessantissimo sito geologico e geotermale, un ambiente tanto insolito e spettacolare da sembrare irreale. L’ energia sprigionata viene dalla profondità della terra: vapori bianchi, fango in ebollizione con macchie biancastre che segnano il suolo. Distese brulle di terra si alternano a lagoni e pozzi geotermici, geyser, soffioni boraciferi. Ovunque l’odore pungente di boro e di zolfo. La roccia presenta una miriade di colori dal rosso scuro all’ ocra, alle tante tonalità di grigio e verde fluorescente. È vivamente consigliata la sosta/visita con eventuale merenda/pranzo al Caseificio Geotermico delle Biancane: qui vengono realizzati prodotti freschi come raveggiolo, ricotta, fiocchi di latte, primo sale e prodotti stagionati come i numerosi pecorini; tutto questo è possibile grazie ad un'antica tradizione che si tramanda da ben tre generazioni. 

Completamento della visita al del centro storico di Massa Marittima con il Museo della Miniera (ingresso e visita guidata), allestito da ex minatori nelle gallerie, in parte naturali e in parte scavate nel travertino durante il Medio Evo, utilizzate anche come rifugi nella Seconda Guerra Mondiale.

Giorno 3 - Parco archeologico di Roselle

Prima colazione. Visita guidata a Roselle, uno dei luoghi più interessanti e affascinanti dell’intera Maremma. Lo scavo stratigrafico permette una perfetta conoscenza delle fasi storiche. La città etrusca fu saccheggiata da Roma (294 a.C.) ma non scomparve. Anche i Romani si innamorarono di queste colline, di questo paesaggio straordinario: famiglie aristocratiche scelsero di trasferirsi qui e Roselle conobbe una nuova, straordinaria vita. Trascorsero gli anni, i secoli e la “granitica” Roselle sopravvisse pure a Roma. Arrivarono i Cristiani, che scelsero questa antica città come sede di una grande diocesi: gli edifici romani si trasformarono in residenze dei vescovi e così fu per altri 600 anni, fino al 1138, quando il Pontefice Innocenzo II decretò il trasferimento della sede vescovile alla piana dell’Ombrone; era nata la nuova città: Grosseto.

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